Tra provetta e algoritmo: il laboratorio del futuro al microscopio
Studio sulla trasformazione dei laboratori
La digitalizzazione dei laboratori nel settore delle scienze della vita ha un enorme potenziale, ma molte aziende stanno affrontando sfide importanti. Sebbene siano già stati avviati alcuni progetti e iniziative, spesso manca un approccio globale per superare gli ostacoli tecnologici, strategici e normativi. Un collegamento in rete sostenibile ed efficiente del panorama dei laboratori richiede misure mirate e una pianificazione globale.
Immaginate un laboratorio scientifico in cui i sistemi e gli strumenti sono collegati in rete senza soluzione di continuità, i dati sono disponibili e recuperabili in ogni momento, gli esperimenti sono automatizzati e i fattori ambientali sono presi in considerazione fin dall'inizio in molti processi.
Questa visione potrebbe diventare realtà, ma l'ultimo studio di BearingPoint sulla trasformazione dei laboratori dimostra che molte aziende sono ancora all'inizio del loro percorso digitale. BearingPoint ha condotto interviste approfondite con esperti di sette rinomate aziende del settore life science per comprendere meglio lo stato della digitalizzazione nei laboratori e le loro prospettive. I risultati dello studio mostrano che: Con misure mirate, le aziende possono accelerare significativamente il processo e realizzare più rapidamente i vantaggi di un panorama di laboratori efficienti e collegati in rete. I laboratori efficienti sono una spina dorsale indispensabile per salvaguardare la salute individuale e la prosperità generale nelle moderne società industrializzate. Per questo è ancora più importante prepararli oggi alle sfide tecnologiche ed economiche del futuro e aumentarne l'efficienza.
Digitalizzazione dei laboratori: un cambiamento necessario, anche se complesso
Dalle interviste emerge che molte aziende hanno già avviato una serie di progetti e iniziative di digitalizzazione, ma tecnologie avanzate come l'intelligenza artificiale (IA) e l'Internet delle cose (IoT) rimangono in gran parte visioni del futuro. L'implementazione completa sta fallendo a causa di ostacoli tecnici, organizzativi e normativi.
Lo studio mostra chiaramente che il laboratorio senza carta - un desiderio esplicitamente citato da tutti gli intervistati - può essere un passo importante verso una maggiore efficienza e trasparenza. Tuttavia, il percorso verso la completa digitalizzazione richiede non solo una corrispondente infrastruttura tecnica, ma anche competenze digitali fondamentali a livello manageriale, nonché un uso e una programmazione responsabili degli strumenti digitali.
Jens Raschke, Global Head of Chemicals, Life Sciences & Resources di BearingPoint, vede un grande potenziale per la digitalizzazione dei laboratori: "C'è una grande necessità e volontà di digitalizzazione. Molte aziende del settore delle scienze della vita hanno avviato trasformazioni, ma spesso manca una strategia globale per evitare soluzioni isolate e creare un panorama di laboratori in rete. Il potenziale è enorme: è il momento di portare avanti la digitalizzazione in modo mirato e sostenibile".
Ostacoli tecnologici, strategici e normativi rallentano il progresso
Tuttavia, secondo i risultati della ricerca, i benefici dell'automazione e della digitalizzazione in laboratorio sono rallentati in modo significativo da diverse condizioni quadro.
Uno dei problemi principali è la mancanza di sistemi integrati che colleghino i laboratori tra loro e con altri attori della ricerca, dell'amministrazione e del settore biotecnologico. Invece di una rete integrata, dominano soluzioni individuali, spesso incompatibili tra loro. Ciò costringe molte aziende a continuare a svolgere le fasi di lavoro manualmente, con una conseguente perdita di efficienza e una maggiore predisposizione agli errori.
Inoltre, i rigidi requisiti normativi rendono più difficile la trasformazione digitale dei laboratori. Inoltre, i dipendenti spesso non hanno le competenze digitali necessarie a causa della mancanza di programmi di formazione mirati. In molte aziende manca anche un approccio strategico. Spesso la digitalizzazione viene affrontata solo in modo selettivo e non viene implementata come processo olistico, il che rende più difficile il successo a lungo termine della trasformazione.
Fattori di successo per una digitalizzazione sostenibile
Per condurre con successo i laboratori verso il futuro digitale sono necessarie misure mirate. Un passo fondamentale è lo sviluppo di infrastrutture digitali uniformi con interfacce aperte e sistemi standardizzati per consentire un collegamento in rete continuo ed evitare soluzioni isolate. Allo stesso tempo, le aziende devono investire maggiormente in programmi di formazione per sviluppare le competenze digitali dei propri dipendenti in modo mirato. Una trasformazione sostenibile richiede anche una pianificazione strategica con fasi di implementazione chiaramente definite per introdurre i progressi tecnologici in modo strutturato. È fondamentale l'utilizzo di strumenti digitali che non solo digitalizzino i processi esistenti, ma che consentano anche una vera e propria ottimizzazione. Le tecnologie di automazione, come la robotica e l'IA, svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione delle attività manuali e nella realizzazione di guadagni di efficienza.
"Tuttavia, un laboratorio orientato al futuro va oltre la pura digitalizzazione: flessibilità, ergonomia e attenzione all'ambiente devono essere componenti integrali. Le tecnologie che consentono di risparmiare risorse, il design agile dei laboratori e gli ambienti di lavoro collaborativi contribuiscono a creare un paesaggio di laboratorio moderno, efficiente e adattabile. Le aziende che affrontano con coerenza questi campi d'azione possono accelerare la trasformazione dei loro laboratori e assicurarsi vantaggi competitivi a lungo termine", riassume Jens Raschke.
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